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Nel concepire questa nuova collezione Valentina Poltronieri, ha ripreso la sua consueta ispirazione legata al viaggio, ma attraverso modalità di rielaborazione più mature, profonde e spirituali che lasciano confluire nel fil rouge della collezione non soltanto la ricchezza architettoniche e culturali, o l’allure estetica ma la storia di popoli e persone, di etnie, di flora e fauna. I viaggi per Valentina Poltronieri non sono legati solo ed esclusivamente alla dimensione fisica e reale che viene poi tradotta in linguaggi stilistici e in modellistica per realizzare la collezione ma accolgono anche tutta la fitta trama culturale, la filosofia e il lifestyle di un popolo. In questa collezione Valentina affronta percorsi altrettanto ricchi e stratificati, profondi e intimi: il viaggio rappresentato dai rapporti umani e dalle conoscenze che ne scaturiscono. A febbraio a ridosso della fashion week, Valentina si imbatte nelle “Fab Five” ovvero cinque (meravigliose) ragazze; “dinamiche, allegre, africane ma dipaesi differenti ovvero: Senegal, Cameroon, Burundi, Nigeria e Marocco” racconta Valentina. La verve e il carisma delle ragazze impressiona presto la curiosità e l’interesse di Valentina che sente subito il desiderio di approfondire “la loro mescolanza di stili, il loro rapporto con l’Africa e la visione differente ma comune che hanno del loro popolo mi ha fatto immaginare un mondo frizzante e colorato” ,“Per un italiana che non ha mai visitato tutta l’Africa sarebbe stato impossibile interpretare il loro stile come fanno benissimo loro cinque essendo anche loro delle giovani designer”. Valentina Poltronieri ha quindi costruito un immaginario nel quale si fondono e confondono stilemi occidentali che vengono radicalmente vivacizzati dall’energia e dalla proverbiale vitalità di popoli che a dispetto della loro carica vivono in condizioni di autentica povertà. Il colore è il leit motiv della collezione e conferisce a ciascun capo brio e giocosità. L’universo africano e la sua fitta trama coloristica e tematica vengono interpretati in chiave Pop e Cartoonistica. La palette cromatica scelta per rappresentare la collezione è fatta di colori pastello, leggeri e tenui con accenti e punte di colore più vivace di giallo, rosa, azzurro, di verde e di blue. Ricorrono spesso color block. Ricorrono i motivi grafici e le stampe con iconici elementi della cultura africana che rilasciano la travolgente euforia e il magnetismo del continente. La  giraffa ricorre in queste stampe su base rosa pastello arricchitte da un all-over di piccoli trinagoli e sequenze vignettate in cui “la nostra giraffa appare divertente, fantasiosa, stilosa e appariscente” . Il tessuto base stampa è un raso di viscosa. Immancabile l’animalier interpretato alla luce di un riediting pop e colorato, con effetti cromatici di chiaro scuro e di tridimensionalità “ La base è un azzurro pastello. Una stampa insolita, un animalier contemporaneo”. Il tessuto base di stampa è una Mussola di Viscosa. Stampe che rilasciano invece messaggi più impegnati e profondi come quello dell’inclusività. Le Mani hanno un valore iconografico molto forte e rappresentano la convivenza e la commistione di etnie e popoli: “un mano aperta come simbolo di convivialità, di condivisione e di sostegno reciproco”. Messaggio enfatizzato da un palette cromatica calda che sottolinea la carica emotiva, un colore che mixa il colore della terra al colore del sole che brucia.  Il tessuto base di stampa è un chiffon di seta e cotone. Infine a fare da controcanto all’animalier, una stampa che riprende la sagoma stilizzata della zembra con effetti visivi nuovi e tromp l’oeil. su una base di Charmeuse di Viscosa, setosa e fresca. Anche quest’ultima collezione dal sapore più intimista e emozionale, è ulteriormente corredata della T-shit My doll collection  che hanno come protagonista la nostra giraffa dalla verve vignettista e ironica, la ritroviamo sbarazzina con in bocca un bubble gum, mentre sorseggia leggera e frivola d un Martini Pink Dry o euforica sulle spiaggie ascolatando musica afro-dance. Gli accessori rievocano il clima caleidoscopico e euforico, e il dinamismo frizzante della collezione. I materiali utilizzati per gli accessori sono bottoni in poly-cotone riciclati, frange in rafia, borse in paglia con nappine, cordoni in cotone intrecciati.

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Durante l’esclusivo evento “VACANZE ROMANE” FASHION, DESIGN, SPORT & LIFESTYLE, organizzato dall’agenzia di moda FD Manager, su iniziativa dell’istituto Aniene, del Sistema moda Micol Fontana e del liceo sportivo Mario Grottanelli, Fabiana Gabellini ha presentato la sua Resort capsule collection “Amado Mio”. La serata, presentata da Barbara Castellani e  Antonella Salvucci con la collaborazione artistica di Michele Spanò (HairStylist&Make Up), è stata l’occasione per vedere sfilare le creazioni di new talents estilisti già affermati.  Madrina d’eccezione per la sfilata di Fabiana Gabellini è stata l’attrice e conduttrice televisiva Maria Monsè. La Resort capsule collection “Amado Mio” della giovane fashion designer è incentrata sul binomio black&white: una combinazione timeless e impeccabilmente chic, il cui fascino è capace di conquistare tutte le donne valorizzandone la femminilità con grande eleganza. Una duplice essenza dell’antitesi cromatica, quasi a dichiarare l’ambiguità del contemporaneo. Un connubio classico di raffinatezza innata e come affermava Madame Coco Chanel: “il nero contiene tutto, anche il bianco. Insieme sono di una bellezza assoluta, sono l’accordo perfetto”.  Il nero, simbolo di essenzialità e rigore, è il completamento ideale per far risaltare il bianco così come gli altri colori. Sulla passerella di Fabiana Gabellini sfilano creazioni Couture dall’allure contemporaneo: dagli abiti da sera e da cocktail fino al beachwear. Nessun limite è messo alla fantasia per questi due colori estremi ma in perfetto equilibrio tra loro. Total looksminimal chic che evocano atmosfere mediterranee, luoghi di vacanza glam&luxury.  Le linee sono semplici, i tessuti hanno preziosi ricami fatti a mano od inserti in pizzo , non manca il voile di seta per una sensazione di estrema leggerezza. La Resort capsule collection “Amado Mio” di Fabiana Gabellini è stata l’occasione per celebrare l’inizio dell’estate con lo stile e l’originalità che sempre caratterizzano le sue creazioni rigorosamente Made in Italy.

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Renoon

RENOON è la tua nuova destinazione online per cercare alternative di moda sostenibile. Creata per dare la possibilità ai suoi utenti di trovare capi che rispondano ad esigenze di stile e di valori, la tecnologia di RENOON è capace di aggregare in un unico posto la più vasta selezione di articoli al mondo. Lanciata da un team interamente italiano, RENOON è una delle top10 aziende di tecnologia applicata alla moda, selezionata da Prada Group, Marzotto Group, Canclini S.p.A. ed altri partner di Startupbootcamp, il programma di accelerazione per startup innovative nel settore FashionTech nella sua prima edizione a Milano, capitale della moda mondiale. Dal punto di vista tecnologico, RENOON si configura come una piattaforma di ricerca per una soluzione globalmente scalabile priva di stock, che si adatta ai trend di mercato. Partendo da fasce di prezzo premium fino al lusso, RENOON offre prodotti che rispettano rigorosi criteri di sostenibilità. Solamente negli ultimi tre anni le ricerche online per “Sustainable Fashion” sono triplicate (McKinsey, 2019) e la domanda di mercato dalla nuova Gen-Z non sembra arrestarsi: un consumatore su tre è disposto a pagare di più per un prodotto di minor impatto ambientale,  nella generazione dei Baby Boomers si ferma ad uno su dieci (McKinsey, 2019). Tramite la tecnologia sviluppata, RENOON è la prima startup che semplifica la vita dei consumatori, di fatto ponendo nelle loro mani il potere di trovare in un unico sito (ed app) le ultime collezioni dei loro brand preferiti e consentendogli di scoprire nuovi marchi che rispecchiano il proprio stile, valori e criteri di sostenibilità. La missione di RENOON è quella di accelerare la trasformazione della moda verso un’industria più sostenibile (infatti, attualmente il fashion ha un impatto ambientale maggiore delle industrie dell’aviazione e dei trasporti insieme) e la nuovissima startup, fondata da quattro giovani italiani, aiuterà i partner di Startupbootcamp a comunicare meglio con il consumatore finale. 
“Volevo evitare di aprire centinaia di finestre per riuscire a trovare prodotti che rispecchiassero valori per me importanti” dice Iris Skrami co-fondatrice di Renoon “e con il team di RENOON abbiamo creato un tool che permette finalmente di trovare immediatamente ciò che serve: dall’ispirazione di stile, comparazione di prezzi ed informazioni sui materiali con la garanzia che siano rispettati i valori di chi cerca - dal riciclato, locale all’etica. RENOON rende possibile creare il proprio stile e divertirsi con la moda preservando allo stesso tempo le risorse del pianeta”, continua Iris. “Essendo nata e cresciuta a Milano, città che ho dovuto lasciare per trasferirmi ad Amsterdam negli ultimi anni con la fortuna di lavorare nel quartier generale europeo di Nike e PVH nei progetti di Showroom e Store of the Future, ho ereditato la passione per la moda. Tuttavia, esistono già tanti prodotti e brand innovativi che offrono alternative sostenibili. E’ solo difficilissimo trovarli e saper distinguere la veridicità dell’informazione trasmessa. Con RENOON vogliamo rendere semplice questo processo e diamo la possibilità a brand, produttori di tessuti e materiali nella moda di essere finalmente riconosciuti per i loro impegni di sostenibilità”.
Il criterio di selezione di RENOON si basa su quattro pilastri: prodotto, terra, umanità e futuro. “Ultimamente, siamo catturati da messaggi come “Compra questa collezione perché è sostenibile e conscious”. Tuttavia, spesso non vengono fornite informazioni complete dai brand sul perché sia così. Come consumatori abbiamo il diritto di poter trovare facilmente prodotti che abbiano realmente un minor impatto sull’ambiente e che seguano principi etici” conclude Iris.

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