Toolbar
Fashion Magazine

2017

24 articoli

Il calore della Sicilia accompagna il viaggio di CANNELLA, ancora una volta alla scoperta dei più affascinanti tesori del nostro Paese. Per lo shooting della collezione P/E 2017 è di nuovo la volta del sud, quello profondo, dalla storia millenaria, che affonda le sue radici nell’antica Grecia. Quello dei profumi intensi degli agrumi e dei paesaggi incontaminati, dai colori brillanti e rarefatti, che si riflettono nei capi della collezione, in un mix di fantasie e tessuti. Per la primavera/estate ’17 ritorna in passerella l’amore per il plissè, declinato su gonnellone, panta-palazzo e maxi-dress. Il tessuto a pieghe proposto da CANNELLA è quello dal feeling anni '80, con grandi fiori dai colori accesi, dal rosso al fucsia, dal bluette al giallo, nuance estiva per eccellenza, da indossare “dalla testa ai piedi”, in tutte le sue sfumature, in un’esplosione di allegri girasoli, in color-block o anche a tinta unita. Maniche cut-out e svasate diventano l’elemento distintivo di abitini, giacche chanel e bluse, che nel classico black&white o nelle tonalità di stagione, creano un delicato movimento. Così come i long-dress, che rappresentano a pieno lo stile romantico del brand, dall’impronta gipsy o più elegante, nelle versioni in raso, in tulle ricamato o in pizzo. Anche i pois diventano “maxi” ed esplodono su completi, giubbini leggeri double-face ed abitini bon ton, in una fantasia optical “psichedelica”, con nuances che variano da sfumature vivaci ad altre più pacate, anche mixate alla fantasia a righe. Delicato ed assolutamente easy-chic, il denim, che sempre attuale viene riproposto, in versione delavé, con un effetto ricamato/laserato su giacchine, pantaloni capri ed abitini bon ton dal sapore un po’ retrò. Il bianco, altro evergreen della stagione, si declina in tonalità che vanno dal panna al ghiaccio, al burro e con il nero si mescola in righe per nulla marinière, ma molto più geometriche. Un’alternativa super-chic al total black, che CANNELLA reinterpreta con gli inserti in raso e pizzo delle morbide jumpsuite, tasparenze femminili dalla silhouette ricercata e raffinata che completano la mise senza farla sembrare eccessiva. Le righe in bianco e nero, ideali per le serate estive, al mare ed in città, sono riproposte anche su ampie gonne, comodi pantaloni, abiti lunghi in chiave casual e fresche canotte con inserti in pizzo. Innesti di tessuto tecnico, a rete e pizzo macramè, diventano dei preziosi “accessori” da indossare su un look basic, ma ricercato. Sobrio ed elegante, sempre chic e senza tempo è il gessato, su cady e crêpe, per un classico rivisitato nei volumi e nelle linee. Su spolveri e giacche, questa volta impreziositi da dettagli glam, è senza dubbio considerato un cult! È infine nella fantasia floreale che la primavera/estate di CANNELLA sboccia in tutto il suo splendore. Bouquet che dall’azzurro vanno alle romantiche tonalità del rosa, dal cipria al color azalea, e che emergono dal fondo scuro del tessuto in cady e creponne o dal fondo bianco di caftani ed abitini in georgette. Fiori colorati anche a contrasto su raso verde o satin, mixati ad una stampa arabesca dal sapore esotico da abbinare e “combinare” con leggere stole monocolore. Completano il total look le borse di CANNELLA, la collezione accessori dall'allure contemporanea e non omologata, fatta di forme e materiali innovativi e la linea C di Cannella dedicata alle plus-size, per un curvy-look sobrio e ricercato. www.cannella.com  facebook

Reveyé vuol dire svegliarsi, prendere coscienza, in lingua creola. Da qui nasce l’idea. Reveyé invita a fare una scelta consapevole. Un progetto culturale partecipativo per la ricerca di equilibrio tra bellezza e trasparenza. Perché nella nostra filosofia d’impresa la moda sceglie di essere autentica e virtuosa. Nel progetto Reveyé la forma ha sostanza, l’impegno etico va di pari passo con la ricerca estetica e la qualità non accetta compromessi. Il proposito di creare bellezza, la scelta della trasparenza, il rifiuto di ogni tipo di sfruttamento e l’impegno a non “usare” gli animali ispirano il brand e si traducono in fatti concreti. La scelta 100% animal-free ricopre tutta la filiera. La selezione delle materie prime per tessuti, bottoni e decorazioni esclude tutto ciò che è di origine animale tra cui lana, seta, pelle, piume e pellicce. Questa è, e sarà sempre, una prerogativa del brand. Capi confezionati e prodotti interamente in Italia, cura del dettaglio, artigianalità e una ricerca instancabile della qualità in tutte le fasi del processo creativo e di realizzazione sono la regola nel mondo Reveyé. Un brand da scoprire e sposare.  In un mondo troppo attento all’apparire e poco all’essere, Reveyé coniuga anima e stile in un progetto. I valori sono il motore del brand, che si prefigge l’obiettivo di non utilizzare esseri viventi per le proprie creazioni. Le materie prime sono selezionate tra un ventaglio di opzioni animal free e escludono tutto ciò che possa anche lontanamente avere derivazione animale. Grazie all’impegno profuso Reveyé ha ottenuto il massimo livello di rating dalla Lav e la certificazione della Peta, i due più autorevoli enti a livello nazionale e mondiale per la tutela degli animali. Il rispetto degli esseri viventi passa anche da qui. La scelta di Reveyé verte sul fondare tutta la filiera in Italia. Dal singolo bottone, ai sarti la piramide produttiva è impiantata interamente sul territorio nazionale. La cura del dettaglio che fa la differenza, indice di sartorialità e prerogativa del Made in Italy, è la regola nel mondo Reveyé. La qualità non accetta compromessi, nessuna rinuncia, solo scelte. Produrre in Italia è fondamentale per poter garantire una filiera di qualità, conoscere e confrontarsi con produttori e avere di conseguenza la certezza che il prodotto nasce dal rispetto del lavoro e delle persone. www.reveye.it  facebook

Papereco nasce con l'intento di rigenerare, reinventare, ridare dignità alla carta, un materiale d'uso comune ormai sottovalutato e dato per scontato, che così acquisisce valore di gioiello, elemento decorativo, dono prezioso perché personalizzato e rielaborato in chiave minimale e attuale. Per dare vita alle loro creazioni raccolgono, recuperano, e riutilizzano gli scarti di lavorazione di produzioni grafiche e tipografiche che, diversamente, finirebbero semplicemente nella raccolta della carta, accostandoli a materiali semplici e rielaborandoli con l'impiego di inchiostri ecologici e tinture naturali. Partendo dal concetto di rielaborazione dei materiali di uso quotidiano, si sono spinti oltre la carta, reinventando anche fibre e tessuti. Il loro marchio, oltre alle iniziali del brand, simboleggia l'infinito, a testimonianza di quanto sia giusto ridare un nuovo significato a ciò che ci circonda nella vita di tutti i giorni. www.papereco.com  facebook

Costumi e moda mare in una linea sartoriale interamente ispirata alla storia del Mediterraneo e al fascino di alcune delle sue località più rappresentative, evocativa della bellezza del tratto e della eleganza del movimento, che esprime l’amore per ciò che è raffinato e allo stesso tempo frizzante. Attenzione alla qualità dei materiali e accuratezza nei dettagli, sono le caratteristiche di una collezione artigianale in cui ogni accessorio è fatto a mano da Maestri campani, utilizzando solo pietre Swarovsky® certificate. Prodotto e manifattura vengono rigorosamente concepiti e realizzati in Italia, seguendo con orgoglio la tradizione di una tendenza e di una eccellenza divenute famose nel mondo. Semplicità di idee che confluiscono nel ritmo di uno stile di vita proprio di luoghi scaldati dal sole e baciati dalla natura rigogliosa di coste che si tuffano a picco nel mare azzurro di Capri, Amalfi, Positano e Sorrento. www.capsbeachwear.com  facebook

L’arte, la passione e l’amore per il fatto a mano, dal prototipo alla singola cucitura. C’è tutto questo nelle collezioni di maglieria pregiata di Dunia Algeri Atelier. Capi unici, realizzati con filato di baby alpaca 100% puro, di altissima qualità, da magliaie esperte. Ogni capo richiede circa trenta ore di lavorazione ad opera della stessa mano, con il risultato di una inconfondibile armonia estetica. I laboratori produttivi, dove sono impiegati due team di knitters (complessivamente una decina), si trovano a Monza e nella bergamasca, territorio quest’ultimo in cui le creazioni dell’Atelier hanno avuto origine. L’idea di Dunia Algeri infatti nasce dal talento della nonna paterna, nonna Giulia, che negli anni Sessanta era la magliaia del paese di Pedrengo, in provincia di Bergamo. Fu lei a dare inizio a questa meravigliosa storia di imprenditoria femminile, con il suo telaio manuale grazie a cui realizzava maglioni artigianali per amici e conoscenti. Oggi questa passione è ancora viva e ha consentito a Dunia - creativa e designer – di creare, nel 2015, un brand di lusso che si contrappone alla filosofia del fast fashion nella convinzione che le cose migliori nella vita hanno bisogno di tempo. Per questo i capi di Dunia Algeri Atelier sono unici nel loro genere, lavorati a mano e 100% Made in Italy. La produzione è organizzata su ordine privilegiando la qualità alla quantità, con l’opportunità di personalizzare ogni prodotto nelle misure e nei colori. La vendita è esclusivamente online. Le collezioni utilizzano baby alpaca proveniente dal Perù, una lana che viene prodotta riducendo al minimo l’impatto ambientale. Di per sé infatti l’alpaca è un animale sostenibile, in quanto bruca la vegetazione senza distruggerne le radici e necessita di molta meno acqua rispetto ad altri animali da lana. La lana dei capi firmati Dunia Algeri Atelier viene acquistata da fornitori eticamente fidati, che nascono come fattorie di allevamento all’inizio del 1800 per migliorare la genetica dell’alpaca educando gli allevatori che possedevano la maggioranza degli animali. L’azienda utilizza cotone ecologico anche per produrre i sacchetti ‘proteggi capo’ e carta riciclata per le comunicazioni. A un anno di distanza dal lancio della prima collezione Dunia Algeri Atelier vanta clienti negli Stati Uniti, Canada e in numerosi paesi europei. I capi in puro baby alpaca sono inoltre stati scelti da rivenditori italiani, svizzeri, francesi, giapponesi e a breve saranno disponibili negli Emirati Arabi grazie a un servizio online creato ad hoc. www.duniaalgeriatelier.com  facebook

Mikro nasce nel 2015 a Milano dalla mente del designer emiliano Mirko (MIKRO) Frignani. Lo stile MIKRO è forte e  molto riconoscibile caratterizzato da volumi ampi  che vestono qualsiasi tipo di corpo; concettuale, elegante e ricercato veste una donna decisa e consapevole della propria femminilità. Anche nella scelta dei tessuti lo stilista spazia, rendendo femminili anche filati che sono sempre  appartenuti alla moda maschile. Il logo rappresenta la macchia del caffè lasciata dalla tazzina sui fogli da disegno; simbolo ricorrente negli anni per il  designer ora sinonimo di lavoro e sacrifici. E’ anche ricordo di una tradizione famigliare che lo vedeva quotidianamente prendere il caffe alle 16.00 con la madre, una pausa dove raccontarsi in 10 minuti (tempo del caffè e della sigaretta) in modo schietto e sincero. Caratteristiche del brand sono le collaborazioni con artisti contemporanei che spaziano dalla pittura alla fotografia, dalla performance art alla video art. Francesca Lolli (performer) , Ilaria Franza (pittrice), Agnes Weber (fotografa) per citarne qualcuno. Un brand che va contro qualsiasi forma di preconcetto e che supera l’idea che abbiamo dell’abbigliamento: vestirsi non solo di tessuti ma di concetti, poesia, arte, idee e sensazioni. Credits: Ph Alessia Leporati
Stylist: Claudia Pasquali www.mikrocouture.com  facebook

Helis Brain produce costumi Donna, Uomo, Bimba e Bimbo e da quest’anno è disponibile anche una Linea Gym Donna. Il punto di forza del brand è la possibilità di creare  il mix preferito, giocando con una miriade di colori e fantasie ideate dai nostri designers in modo da poterli combinare anche con le collezioni precedenti. Le donne hanno diverse personalità ed emozioni e per questo Helis Brain si rivolge a tutte colore che vogliono sentirsi sempre all’ultima moda, senza rinunciare al comfort e al pizzico di sensualità fondamentali anche al mare. Helis Brain: “fai della spiaggia la tua passerella”. www.helisbrain.com  facebook

Alla sua quarta stagione Shirtstudio continua ad approfondire e a declinare il concetto di "camicia timeless" attraverso un uso insolito di tessuti, trattamenti e lavorazioni. Il risultato è una vasta scelta di stili che vanno dai classici bianchi e neri in popelin, alle varianti in chambray grigio e azzurro, fino ad arrivare al nylon, agli jacquard e una nuova serie di capi personalizzati con ricami e borchie e trattamenti manuali fatti a capo finito. Nella collezione i modelli in popeline e chambray, vengono rinnovati con ricami di stelle e dal nobile alloro. Borchie piramidali arricchiscono le camicie creando un'immagine "Rock". Per le occasioni speciali il popeline viene abbinato all’organza di cotone per pettorine, colletti e polsini, dando alla camicia un esclusivo touch. Grazie alle variazioni proposte Shirtstudio offre un guardaroba di camicie ricche di dettagli, sempre impeccabili e adattabili a qualsiasi tipo di situazione, passando dal look casual a quello serale da abbinare a giacche e smokings. Oltre a questi stili iconici, la nuova collezione Shirtstudio continua a proporre le Shirt Jacket, concetto molto caro al marchio. Le varianti sono in nylon (nella variante imbottita e non), in micro jacquard con disegno cravatteria e in velluto a coste larghe che vengono sottoposti a trattamenti manuali di coorosuone del colore sui fondi. Il progetto ideato e sviluppato da Alfredo Fabrizio, creativo di origine napoletana, con una lunga esperienza nello sviluppo di collezioni, tra stile e prodotto, per diversi brand moda italiani e internazionali. L’interesse per l’arte e le tecniche sartoriali vengono fuse e rielaborate per una nuova visione dell’uomo moderno, che ama l’eleganza, che non deve per forza indossare necessariamente la cravata. Ogni camicia è pensata e creata come un Unicum, viene consegnata al cliente con la sua gruccia smaltata bianca e la sacca personalizzata. www.shirtstudiofficial.com  facebook

In occasione del Fuorisalone 2017, COOL HUNTER ITALY allestirà un originale TEMPORARY SPACE nel cuore del quartiere della creatività e della moda, dedicato alla presentazione di una ventina di brand emergenti della moda e del design tutti perfettamente in tema Design Week. Qui potrete scoprire una ricerca selezione di abbigliamento, accessori e gioielli, frutto del talento di giovani designer e aziende artigianali Made in Italy. COOL HUNTER ITALY darà vita a un progetto giovane e dinamico, un sistema di promozione e vendita ideale per tutti i nuovi brand che vogliono affacciarsi al mondo del retail in un momento di massima visibilità internazionale; un vero e proprio contenitore di creatività nel quale moda e design si fonderanno alla perfezione creando uno spazio innovativo dedicato ai professionisti e agli amanti della Design Week.  I brand partecipanti sono:
Babacrifer, Duriviez, Eiren, Fabiana Gabellini, Joell&Johanna Fernandes, FDQjewels, Gianna Tedeschini, Massimiliano Incas, Mesmerize, Metalica, Mikro, N'Ella, T(eye)M, Tittipeggy, Vicus Pelle, Woodillon Orari di apertura:
4-6-7-9 Aprile, dalle 10.00 alle 19.30  
5-8 Aprile, apertura prolungata fino alle 22.00 con Cocktail Party a partire dalle 19.00. www.coolhunteritaly.it  facebook

In una cornice colorata e ricca di luci, si è svolta la seconda edizione della sfilata del brand bolognese Tezuk. Davanti ad un pubblico di affezionati e addetti ai lavori, hanno sfilato 25 splendide modelle, il tutto arricchito anche dall’emozione e dall’atmosfera estiva del nuovo partner aziendale: il gruppo Papeete. La sfilata si è svolta nella cornice di una Location ad hoc allestita ed attrezzata per l’occasione con i colori Tezuk; a dirigere e organizzare il tutto, oltre alla direzione aziendale, Papeete si è avvalso del supporto coreografico della responsabile artistica Elisa Marai. La qualità dei tessuti, i colori, le attenzioni alle lavorazioni, il packaging e infine la cura maniacale dedicata ad ogni singolo dettaglio, rendono questa nuova collezione un’ulteriore stagione di successo per questo brand che sa innovare ed emozionare in una nuova visione moda, targata made in Italy. Anno dopo anno infatti, grazie all’impegno, la tenacia e alla continua ricerca di nuovi materiali, abbiamo la certezza che il marchio Tezuk saprà ulteriormente esaltare la moda-mare di quest’estate. Quest’anno l’azienda ha ulteriormente diversificato la propria strategia di partnership, anche attraverso il canale “del divertimento”. Chi meglio del brand Papeete rappresenta da decenni il simbolo della movida della riviera romagnola? La famiglia Papeete vanta uno storico di merchandising di tutto rispetto, che per anni è stato simbolo di mare, estate e tendenza. Ora grazie anche a questa collaborazione i due brand inizieranno un percorso di sinergia che li porterà ad ottenere numeri importanti e traguardi aziendali di livello sempre più alto. Vi diamo infine appuntamento presso gli store Tezuk e alla spiaggia Papeete, scommettendo che entrambi diventeranno l’icona dell’estate targata 2017. www.tezuk.com  facebook

La Vestificina nasce a Roma nel Settembre del 2015, dall'unione di una fashion designer e un cool hunter. Per la collezione SS2017, ancora una volta unisex, hanno utilizzato tessuti 100% naturali come canapa e soja, posti a contrasto con i tessuti nei dettagli, assolutamente tecnici. La loro proposta è sul total look, ma l'intenzione è quella di dare al cliente, oggi informato più che mai sulle ultime tendenze, la possibilità di creare il mashup che preferisce.

Credits
Ph Lucyu
Design & styling Carlos Borroni e Samantha Grasso
Mua Adelina Popa
Set assistent Margherita Carletti
Showroom & press office: BINF di Davide Gambarotto facebook

Architetto e designer, ha lavorato diversi anni in ambito residenziale per privati, ma l’amore per il disegno alla piccola scala l’ha portato ad avvicinarsi al disegno dell’oggetto. Ha partecipato ai concorsi, vincendone alcuni ed ha collaborato con diverse aziende come Poltronova, Dem, Effepi, per le quali ha disegnato arredi, casalinghi, rubinetterie. In questo percorso ha avuto il piacere di confrontarsi con materiali e prodotti molto diversi tra loro. La continua ricerca espressiva, il desiderio di ritornare ad una dimensione più artistica unito alla volontà di controllare l’intero processo progettuale, l’hanno spinta ad aprire un laboratorio dove ha il piacere di sperimentare la lavorazione della porcellana. La scelta di questo materiale è avvenuta in modo naturale, perché, più di tutti, le da la possibilità di esprimersi in modo manuale e diretto, agendo fisicamente sulla materia. La scelta di produrre gioielli è legata alla ricerca di armonia e bellezza, che ha caratterizzato anche il suo lavoro di design in passato e che trova nel gioiello infinite possibilità di declinazione. Inoltre, la dimensione intima ed emotiva nella quale siamo riportati nell’atto di indossare un monile, fornisce materiale per sviluppare le linee: molto spesso è ciò che vuole suscitare nel fruitore che costituisce il punto di partenza per l’elaborazione delle forme. Dal punto di vista del linguaggio formale, invece, autoproduce piccole serie di gioielli con anime molto diverse tra loro, cercando un punto di incontro tra approccio al design del prodotto seriale e processo artigianale. Il processo produttivo è laborioso e complesso: ogni pezzo, dopo l’asciugatura, viene cotto a 950°, smaltato e ricotto a 1250°. Alcuni pezzi subiscono inoltre una terza cottura attraverso la quale è possibile applicare lustri in oro, platino, ecc… alle superfici smaltate. www.silviaguarnieri.eu  facebook

Attenzione all'ambiente, sostenibilità e continua ricerca. Queste le linee guida di produzione di Don the Fuller, leader nella produzione e nel lavaggio dei blu jeans.  L'azienda utilizza soltanto 5 litri per produrre un capo. Nel mondo si producono circa 2miliardi di jeans ogni anno. Per realizzare un capo, con i metodi tradizionali, si utilizzano circa 50 litri di acqua, quindi, l'industria mondiale del jeans usa circa 100miliardi di litri di acqua, un danno incalcolabile per l'ambiente e l'approvvigionamento idrico. Ma, senza acqua, è impossibile effettuare i famosi lavaggi che rendono un jeans bello e modaiolo. Come coniugare, quindi, la realizzazione di un bel capo di abbigliamento con il rispetto per l'ambiente? La risposta arriva da Don The Fuller che mette in atto la tecnica "Zero water" che prevede l'utilizzo di macchine e lavatrici innovative che determinano l'abbattimento del consumo di acqua fino al 95%. Depurare le acque reflue, però, è anche molto costoso. In Italia, per esempio, costa circa 2 euro a capo che, però, per i moltiplicatori tipici di mercato un costo di 2 euro arriva al cliente finale con un aggravio sul prezzo dai 12 ai 14 euro. Nel fast fashion è facilissimo trovare jeans anche a euro 9.90. Un prezzo appetibile, certo, ma che conferma che, nella produzione a basso costo, qualcuno ci sta sicuramente rimettendo, in questo caso l'ambiente. Un danno che riguarda il mondo intero. Non a caso, in molti Paesi orientali, e non solo, le industrie dopo aver usato l'acqua nel processo produttivo la riversano nell'ambiente senza adeguatamente trattarla e depurarla. E così non è raro sentire dalle cronache che, specialmente in Cina, i fiumi diventano blu o rossi. In Don The Fuller, invece, dopo il procedimento l'acqua reflua è totalmente depurata. www.donthefuller.it  facebook

La collezione Fiò Couture produce abiti da sposa da più di 30 anni. Collezioni uniche realizzate con cura artigianale e rigorosamente MADE IN ITALY, utilizzando prevalentemente splendidi tessuti naturali, mikadi, organze, pizzi francesi e tanti ricami a mano. Fiorella ama le fantasie floreali e i colori pastello, in tutte le collezioni c’è un tocco di colore. www.fiocouture.it  facebook

La creatività del giovane brand milanese HOOPS, tra i leader indiscussi del mercato degli accessible watches, sbarca sui social con un progetto primaverile ironico ed immediato: il primo “social casting” alla ricerca dei migliori “Selfie da Hoops” da postare con l’hashtag #hoopselfie.
Frizzante, divertente e con quel pizzico di irriverenza che da sempre lo contraddistingue, HOOPS lancia sui social media dal 31 Marzo 2017 il primo “social casting” dal nome #hoopselfie per individuare i migliori “Selfie da Hoops” tra tutti gli scatti che quotidianamente vengono postati dai social addicted.
HOOPS invita il trasversale popolo dei social media a candidare i propri “selfie” a far parte del primo “social casting” che vuole ricercare quelli ritenuti più in linea col brand.
Per partecipare al progetto basta postare su Facebook o Instagram un selfie corredato dall’hashtag #hoopselfie e taggare il profilo di HOOPS nello scatto. Un team interno all’azienda selezionerà quotidianamente l’ #hoopselfie del giorno tra tutti quelli postati correttamente e lo ripubblicherà sul profilo ufficiale di HOOPS.
Al termine delle sei settimane di durata del progetto di “social casting” verranno infine selezionati i migliori #hoopselfie che faranno poi parte di un “social summer puzzle” pubblicato su un magazine cartaceo entro l’estate 2017. www.hoopswatch.eu  facebook

Chi e selvaggia?
Sono una ragazza che ama essere diversa dalla massa... la mia dote è quella di riuscire a lasciare la mia positività e il mio carisma alle persone. Per tanti versi non sono amata per la mia sincerità un pò amara. Come si dice , c'è chi ti ama e chi ti odia.

La sua giornata tipo?
Beh la sveglia suona sempre sul presto, o per motivi di lavoro o per il mio allenamento quotidiano, come avrete notato ho avuto dei cambiamenti fisici, perciò un sano allenamento e quel che ci vuole, dopo di questo posso dedicarmi a tutt'altro.

Ci parla della sua esperienza come corteggiatrice ad uomini e donne?
Oddio sono passati ben 5 o 6 anni addirittura se non sbaglio. Parlarne adesso è diverso, rispetto a quando si era un pò più piccoli. Ripensandoci ero molto fragile, ma non mi smentisco mai, ho sempre saputo cosa volevo dalla vita, purtroppo corteggiavo un ragazzo che non meritava le mie attenzioni. L'esperienza è stata molto forte, ed io sono entrata nel momento in cui mi trovavo in un periodo in cui ero molto fragile e al di fuori della trasmissione avevo perso contatti con parte della mia famiglia e avevo altri problemi personali.
 
Le piacerebbe fare del cinema?
Si mi piace fare cinema, ultimamente ho avuto modo di essere sul set con Michele Placido, il film purtroppo non lo posso dire. Sono stata anche sul set con Claudia Gerini  per una scena del film (Tulpa)

Un look per una serata in discoteca?
Ad oggi è cambiato molto, dato che sono una ballerina il mio look è stato sempre impostato sullo street,  non amo seguire la massa, se mi piace qualche dettaglio lo riformulo a mio piacimento, ma comunque mi piace avere sempre nel mio armadio un pantalone a vita alta, ovviamente nero dato che il nero è sempre al primo posto. Ma mi incuriosisce la  7moods. L’'arte non deve avere senso, e qualcosa che porta a stupire la gente, amo l'arte e senza non potrei esprimere nulla, e in questo Marco è stato molto creativo  nel riproporre i dipinti sulle t-shirt.

Tacco N°?
Parliamo di un tacco 26, indosso poco il tacco basso, la donna più è alta, più è Donna. Si deve essere anche brave ad indossare i tacchi ed avere una camminata naturale e sinuosa.
 
Facciamo un pò di gossip; com'è il suo uomo ideale?
Ovviamente è moro, alto e deve sapermi tenere testa, perché non sono facile per niente. Sono un peperino.

Le piace viaggiare?
Si mi piace moltissimo viaggiare, io sono di origini arabe-cubane; perciò prediligo i posti caldi.

Pratica dello sport?
Lo sport lo pratico ormai da anni, come ho detto già, avrete visto i miei cambiamenti fisici, amo vedere il mio corpo atletico e asciutto. Avevo fissato delle date per fare le atletiche di bikini, ma richiede un allenamento molto costante e non possiedo tutto quel tempo purtroppo.
  Il commento più carino che ha ricevuto da un suo fan?
Ma, di commenti carini c'è ne sono tantissimi, ancora adesso fortunatamente. Dico fortunatamente perché sono stata assalita da quelli dispregiativi, ma mi rendono forte.

Un aggettivo per descrivere 4fashionlook?
Io credo che ognuno descriva a modo suo, e in questo caso io mi esprimo dicendo che 4fashionlook e creatività.

Sogni nel cassetto?
I miei sogni nel cassetto sono tanti. Ma porto avanti sempre le mie passioni e mi piacerebbe posare per delle aziende di moda, dato che amo questo settore.  facebook

Dietro ogni brand esiste una storia e dietro Roberta Cenci, c’è proprio Roberta Cenci, con la sua storia, il suo vissuto, l’esperienza di una donna che ha trasformato il sogno in una passione e la passione in un lavoro.
“Disegno da quando sono bambina, sempre un foglio e una matita in mano per trasformare in tratti i miei pensieri e le mie emozioni. Ho capito che era questo ciò che avrei voluto fare da grande e ho lottato per imporre la mie idee e le mie ispirazioni.”
Ha imparato dal grande Salvatore Deodato, noto stilista di origini siciliane da cui apprenderà le più svariate tecniche di lavorazione, ha poi continuato il suo percorso come designer in FILA sport arricchendo il suo know-how con nuove prospettive di design. Poi la famiglia e le sue bambine, con le quali ama disegnare e condividere tutto. Una donna che insegue i propri sogni, sa trasmetterli e proprio per questo Roberta si rimette in gioco, impavida e coraggiosa decide che il suo nome sarà il suo marchio. Nel 2013 nascono le prime creazioni, scarpe che rappresentano una visione ben precisa di femminilità, un orientamento scevro dalle tendenze e dal prodotto di massa, ma in ogni caso aperto alla ricerca e al progresso.  Questa è Roberta Cenci, la tradizione e la sapienza inveterata che incontrano uno stile senza tempo. Il suo obiettivo è di creare calzature che rispecchiano una donna a sua immagine: energica, caparbia, versatile, in grado di essere ugualmente disinvolta nei vari momenti della giornata, senza rinunciare alla propria femminilità La moda e il design sono da sempre la grande passione di Roberta. Il suo è uno stile particolare, che trova armonia in un anima noir e allo stesso tempo romantica. Si esprime con la combinazione di colori, pellami e gioielli, che ne rappresentano il prezioso ed elegante distintivo.  Ama il lusso e la sartoria classica, l’armonia tra street ware e sport ware, una personalità artistica che va oltre i mood stagionali. L’immagine di una donna forte e tenace che riesce a coniugare la quotidianità dell’ambiente familiare con quello del lavoro, che non ha paura di osare e che non rinuncia mai alla propria femminilità, è l’immagine di Roberta. L’azienda coinvolge un team di storici artigiani della calzatura entusiasti di realizzare le splendide e caratteristiche creazioni di Roberta. Meticolosi e appassionati, posizionano ed applicano ogni singolo elemento, ogni particolare, ogni cucitura con estrema minuzia, contribuendo all’indiscusso pregio di ogni modello. Grazie a queste solide collaborazioni, ogni ordine può essere gestito sempre con la garanzia di un elevato standard qualitativo. Il brand Roberta Cenci, in virtù delle sue caratteristiche, si pregia di aver conseguito il certificato 100% Made in Italy.
Roberta Cenci è un brand intenso, il design e la scelta di materiali di elevato pregio rappresentano una delle principali fasi della creazione di ogni modello. Le calzature Roberta Cenci sono fatte per durare nel tempo e per vivere il tempo e la quotidianità vincendo anche la stagionalità delle mode. Spontaneità e raffinatezza, sono infatti la sua firma distintiva, sia come linea a sé, sia come accessori di ogni stivale o décolleté, che tendono ad impreziosire ogni creazione dando un tocco tutto glamour.
La collezione FW2017 vede emergere tutte le sfumature di una donna, dall’incontro di sagome e colori scaturiscono combinazioni stravaganti ma equilibrate partendo dai gioielli luminosi ai pregiati ricami, dal particolare in pelle ai tacchi disegnati e realizzati grazie alle nuove tecnologie.
Provocante e oscura, questa collezione dal tocco gothic è dipinta come alternativa, uno sguardo al proprio senso di alienazione, gli articoli sono suggestivi, audaci e innovative. Dietro ci sono una serie di influenze antiche e moderne che si combinano per creare il viaggio mitologico più ambizioso, quello che Roberta, in questo modo, realizza con il suo tocco goth, sovrapponendo colori e materiali differenti; romanticismo ed eccentricità.
Le sue sperimentazioni, come SKULL e FAUN sono frutto di una tecnologia innovative che allo stesso tempo rappresentano eleganza e aristograzia di altri tempi con lo sguardo fisso al terzo millenio, sintesi di un ancestrale passato e di un futuro provocatorio. I gioielli, un vero e proprio trionfo per gli occhi, spiccano per le forme non convenzionali, particolari multiformi, con pietre dure e pietre swarovski, elementi glitterati ed un tocco di colore che rendono il tutto ancora più seducente. www.robertacenci.it  facebook

Il brand BIBI BAG nasce dalla creatività della designer siciliana Federica Vaccaro, la quale ha ideato una collezione di borse in PVC secondo un concetto del tutto innovativo, che si è differenziata sin da subito spopolando immediatamente nel web e tra le fashion bloggers. Il punto di forza della collezione è sicuramente l’impatto estetico glamour ed essenziale. Per iniziare a parlare di BIBI BAG dobbiamo fare un passo indietro e parlare di Federica Vaccaro il vero cuore pulsante del brand. Federica Vaccaro nasce a Messina il 7 aprile 1984, in seguito a un periodo trascorso a Roma all’ “Accademia Altieri”, si iscrive al “Polimoda” di Firenze dove segue i corsi di Fashion Designer e Fashion Accessories. La sua formazione si conclude alla “Central Saint Martins” di Londra, dove frequenta i corsi di Fashion Illustration Cool Hunter e Millinery Designer e inizia uno stage da Vivienne Westwood. Federica ritorna in Italia solo spinta da una determinazione fuori dagli schemi: disegnare, creare abiti è e sarà la sua vita, il suo mondo. Una scelta importante che la vede da subito protagonista: dal 2005 con la sua collezione sfila a Roma durante la settimana di Alta Moda Roma. Federica Vaccaro è uno spirito provocatorio, rivela personalità indipendente ma sognatrice, è una ragazza solare ma sensibile, come solo un artista puro può essere, un artista con le sue evidenti contraddizioni. Le sue collezioni sono una cartina tornasole del suo carattere, del suo essere più intimo, parlano della sua vita. La sua Sicilia rivive nella passione, nell’estro, nella bellezza dei suoi abiti dallo stile non convenzionale. La sua moda nasce dalla sua spontaneità, è frutto di ricordi, di desideri che si fanno e si devono far notare, è ammiccante seduzione. Una passione sì, ma non solo. Federica crede fortemente nel suo progetto e i primi risultati confermano le sue doti creative. Le due fiere internazionali Milano Vende Moda nel Febbraio 2008 e Workshop a Parigi nel marzo 2008 danno ottimi risultati, e uno dei suoi abiti viene indossato dall’attrice Bai Ling per il red carpet ai Grammy Awards 2008. L’avventura di Federica Vaccaro continua anche durante il 2009. La giovane stilista sfila infatti come guest prima alla Miami Fashion Week e poi alla Zagreb Fashion Week, mentre a giugno dello stesso anno le viene assegnato il primo premio alla kermesse Capri’s Fashion Style. L’ultimo riconoscimento in ordine temporale avviene durante l’andART Tour 2009, concorso internazionale per giovani stilisti organizzato in sinergia dall’azienda Columbia produttrice del marchio di camiceria AND e dallo studio di art direction creativa Mattori – Milano. Federica è la vincitrice e disegna una mini-linea di tre camicie donna per la prima andART Capsule Collection 2010. Federica viene inoltre inserita dal Ministero della Gioventù nel TNT (Festival dei giovani talenti), 100 giovani talenti Italiani, i giovani che “faranno migliore l’Italia” che si sono distinti in tutte le discipline. La storia prosegue con la partecipazione di Federica Vaccaro all’edizione di Settembre 2010/11/12/13 della fiera  NeoZone, Touch e WHITE di Via Tortona; e con la creazione di un nuovo marchio di borse : “BIBI BAG”, quattro modelli di borse in pvc : la Cartella, la Cartella Grande, la Cesta Siciliana e la nuovissima It Bag. Ogni borsa è declinata in diverse varianti colore, e su ogni modello è presente la stampa del marchio e una frase caratterizzante, la frase del primo modello di Bibi Bag è di Coco Chanel : ” Per essere insostituibili, bisogna essere diversi..” che caratterizza fortemente la filosofia di Moda e di vita di Federica Vaccaro. Seguirà una Capsule collection questa volta in eco pelle: la “Bow Bag” una bellissima borsa ispirata all’elemento che ha sempre caratterizzato lo stile della designer: il fiocco. Dalla forma classica ma dallo stile fashion, è una rivisitazione moderna della Birkin di Hermès, con la peculiarità di essere interamente ricoperta da fiocchi, realizzati a mano ed applicati sulla parte anteriore. Sempre in eco pelle ma in versione mini arriva anche la “Mini Bag” un nuovo modello super trendy declinabile sia per il giorno che per la sera.
L’ultima nata di casa BIBI BAG è la “Miss Bibi”, un sofisticato piccolo scrigno, da tenere a mano o da indossare a tracolla, caratterizzato da una bellissima chiusura in metallo e plexiglass a forma di fiocco. Presentate alla Premiere Classe di Parigi arrivano le Fur Bag, una clutch di eco pelliccia da indossare da sole o abbinate ad una Bibi Bag in pvc, da inserire dentro la borsa per il giorno e da utilizzare a mano per la sera, create pensando a quelle donne che amano mantenere la privacy sul contenuto della propria borsa. La Fur Bag diventa anche gioiello, in edizione limitata arricchita da composizioni floreali di pietre e strass, perfetta per una donna molto trendy ma che non dimentica mai di essere chic. www.bibi-bag.com  facebook

Ogni capo è capolavoro grazie alla forza creatrice dei  stilisti che trovano nella ricerca continua di materiale modelli, una via per l'innovazione delle forme. Una garanzia di qualità offerta dal Made in Italy, cucito rigorosamente come cromosoma vivente tra le pieghe degli abiti dalle loro mani esperte. La volontà di sperimentare un progetto innovativo più completo ha dato vita a questa rinnovata realtà aziendale che punta su una diversa concezione della donna attraverso la moda: le collezioni infatti esprimono tutta la praticità e la sensualità femminile, per rendere la donna protagonista assoluta della vita ordinaria e non. www.divedivine.it  facebook

Ida De Rosis è un architetto appassionata di moda, in particolare di borse. E’ cresciuta in una famiglia che le ha trasmesso il gusto per il bello e per le cose ben fatte, gusto che ha perfezionato a Firenze, dove si è laureata in architettura. Dopo alcuni anni dedicati all’attività professionale, sono nati tre figli ed Ida ha messo da parte la progettazione. Nel tempo disponibile fra biberon e pannolini ha cominciato a disegnare borse, quasi per gioco. La fonte di ispirazione è stata l’arte contemporanea: i quadri di Matisse, Mirò, Jean Arp e Malevich le hanno fornito idee, forme e colori che si sono trasformati in originali disegni di stile. I disegni sono diventati modelli in feltro. Questi hanno avuto molto successo fra le sue amiche. Casualmente un addetto ai lavori ha notato una di queste borse e le ha suggerito di produrle – seriamente – in pelle. Ida ha accettato il consiglio e, dopo alcune peripezie, ha trovato prima nelle Marche ed ora in Toscana validi ed esperti artigiani che producono le sue borse con i migliori pellami fiorentini e vicentini. Il tratto distintivo di DeRosis è far incontrare arte e moda in prodotti confezionati con la massima cura e con i migliori materiali, dove il lusso non è legato ad una griffe, ma alla qualità, all’originalità ed al contenuto estetico, o meglio, artistico, del suo prodotto. Senza compromessi. Il cliente ideale di DeRosis è una donna che vuole stile e accessori alla moda che completino la persona. Essa non ha bisogno di ostentare una griffe che, anzi, talvolta evita, e sceglie di indossare un oggetto di “arte alla moda” per sottolineare il suo buon gusto. Per questo DeRosis ha scelto di rendere meno evidente il logo del marchio perché le sue borse debbono essere riconosciute per il loro stile, e non per la griffe. Per DeRosis la scelta di una borsa è come scegliere un oggetto d'arte per la propria casa. Un bel quadro o una scultura daranno emozioni e parleranno ai vostri ospiti su di voi, magari per molto tempo, ed ogni giorno che passa tornerete a guardarlo e lo amerete sempre di più. Questa è la nostra filosofia: creare oggetti di “arte-moda” che durino a lungo e che siano amati dai loro proprietari. www.derosis.com  facebook

L'arte nasce dalla sofferenza, nessuno può negarlo, ed è così che Edwin Basha ha trasferito la sua arte anche nel mondo della moda, è uno dei più giovani e talentuosi tatuatori della scena artistica italiana, ha iniziato questo cammino all'età di 16 ed ora a 21 anni è pura ispirazione per tutti i giovani che come lui sognano di far diventare la loro passione un lavoro. Ha ufficialmente lanciato ORGVSM 3 mesi fa, è partito dal nulla come ci racconta : ''Avevo semplicemente un messaggio da dare, un semplice telefonino con cui fare qualche foto e la mia stupenda fidanzata da fotografare con addosso le mie magliette. '' Dove vuole arrivare con questo brand non lo sappiamo, forse non lo sa nemmeno lui. Ma vi assicuro che se continua di questo passo ne sentiremo parlare di nuovo, molto presto. www.orgvsmshop.net  facebook

Fan_Up è un brand che nasce nel 2016. Un brand made in Italy fresco e giovane che interpreta le tendenze del momento in chiave cool per ragazze che amano la moda e non rinunciano alla qualità. Fan_Up presenta la nuova collezione total look primavera estate 2017 ispirandosi a dei mood molto trendy ed attuali in cui grande attenzione è attribuita al design ed ai dettagli . Tessuti e colori sono pensati per accompagnare la ragazza in diverse situazioni della giornata, dal mattino fino alla sera. Know how del brand è la jeanseria: design, lavaggi, applicazioni e ricami vengono progettati e lavorati in sede. La collezione presenta un’ampia scelta di fit per soddisfare le esigenze di ogni ragazza. www.fanupjeans.com  facebook

La protagonista del film è Evelyn, una donna aziendalista, elegante e colta. Evelyn è un'imprenditrice di terza generazione che porta avanti una storica azienda di moda ereditata dal nonno. Il nonno di Evelyn fu un uomo forte, Cavaliere della Patria e ideatore di un Brand geniale della moda ed Evelyn ne era immensamente legata. Evelyn, nei suoi fantastici sogni, parla spesso con il nonno e a lui si ispira completamente: è come se il nonno le donasse sicurezza dall'aldilà. Evelyn è amministratrice delegata dell'azienda ma non disdegna di occuparsi della creatività e segue con interesse il lavoro dei suoi stilisti.  Ha un legame molto umano con i suoi dipendenti che adora e chiama sempre per nome, dal primo all'ultimo. Evelyn ha un mentore oltre che amico fidato, Bartolomeo, esperto contabile e responsabile amministrativo. Il rapporto speciale e di estrema fiducia tra Evelyn e Bartolomeo ha radici lontane: Bartolomeo frequenta l'azienda sin da bambino e ha ricevuto la sua formazione aziendale ad opera del grande nonno proprio negli anni in cui si registrava il boom economico del Made in Italy. Bartolomeo è l'angelo custode di Evelyn. L'azienda è in piena bufera finanziaria a causa della crisi e della pressione fiscale esagerata.  Evelyn è giunta persino a vivere all'interno dell'azienda pur di salvarla. La crisi si ripercuote fortemente nella vita affettiva e familiare di Evelyn. Per questo la vediamo single, sola e confusa e alle prese con un matrimonio ormai finito, quello con l'ex marito Stefano di cui è ancora profondamente innamorata. Le giornate di Evelyn in azienda hanno smesso di portarle gioia: sono costantemente scandite da istanze di fallimento, malcontento degli operai e scelte drastiche, prima fra tutte la decisione forzata di chiudere alcuni comparti dell'azienda con la conseguente riduzione progressiva del personale: cosa che la turba fortemente. Ad aggravare irreparabilmente i conti dell'azienda sarà Mr. Cunningham, importante cliente americano nonché amico fraterno del nonno, il quale approfitta del momento finanziario debole e chiede un fatale sconto del trenta per cento sulle forniture. L'imprenditrice si arrende solo con la morte di Bartolomeo, stroncato da un infarto, probabilmente dovuto alla situazione catastrofica dei conti. Evelyn, dopo i funerali, non trova più la forza di lottare. Il personale inizia a scioperare e la situazione precipita. Ma la vita prosegue ed Evelyn va incontro dignitosamente al suo destino. www.maurojohncapece.it  facebook

Si è concluso nel migliore dei modi il tradizionale appuntamento con il BINF Fashion Show, la sfilata-evento che ha visto scendere in passerella 5 brand, ognuno con la propria identità e il proprio stile. Questione di vita ... o di moda! Era lo slogan scelto per il BINF Fashion Show andato in scena al MiB Restaurant e Café, nel cuore di Milano.
Bramas: propone capi d'abbigliamento femminili ispirati al bon ton e alle forme a palloncino degli anni 50 e dai colori stravaganti che ricordano videogiochi e cartoni animati tipici degli anni 80
Roberta Cenci: le sue scarpe gioiello sono provocanti e oscure dal tocco gothic sovrapponendo colori e materiali differenti; romanticismo ed eccentricità.
MOSAY.co: la collezione prende spunto da un viaggio fatto a Barcellona ricca di espressioni artistiche. Affascinate dai mosaici dell'architetto spagnolo Antoni Gaudi.
Tonni86: delle tendenze moderne "intrecciate" con la tradizione albanese popolare mediterranea, hanno creato nel corso degli anni forme sofisticate, pizzi e ricami, come caratteristiche distintive ed eleganti in una vasta gamma delle creazioni. nel 2016 il marchio Mirela Nurce couture viene cambiato in tonni 86 nel nome del figlio di Mirela.
Minavara: è una linea fuori dal tempo che guarda oltre il trend del momento per creare un'eleganza al di là delle forme e delle stagioni. I modelli prendono forma da trapezi rettangoli e linee forti.. I disegni liberano le forme facendo respirare il corpo e restituendo comodità alla bellezza delle curve. Il concept innovativo svincola il capo dalla taglia offrendo comfort e liberta.
Il BINF Fashion Show ha saputo dare, ancora una volta, da spunti diversi e innovativi ai quali ispirarsi per il proprio stile personale. Davide Gambarotto, patron dell'evento ha così commentato: "Vorrei, innanzitutto, ringraziare gli ospiti, alcuni di quali ci seguono da tempo, per aver partecipato con così tanto calore al BINF Fashion Show. I brand in passerella sono stati applauditi e riconosciuti per il loro essere unici, innovativi e, dunque, vicini a quella che identifico come la nuova frontiera della luxury experience contemporanea". www.businessinfashion.com  facebook

4fashionlook su Facebook   4fashionlook su Instagram